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O bevi o guidi L’alcol presente nel sangue di chi beve allunga i tempi di reazione, riduce l’acutezza visiva e ostacola la coordinazione motoria. Bevendo via via quantità più elevate di alcol la guida diventa sempre più imprecisa e si è incapaci di fronteggiare gli imprevisti. La quantità di alcol da non superare per non influenzare minimamente lo stato di vigilanza necessario per guidare in modo sicuro cambia in funzione di fattori soggettivi come il sesso, il peso, l’altezza, l’età, lo stato di salute, le condizioni di fatica e di riposo, l’uso di alcuni tipi di farmaci. Per non correre inutili pericoli e non farli correre agli altri, il consiglio è semplice: se devi guidare, non bere; e se hai bevuto, fai guidare qualcun altro. Comunque, in tutti i paesi, compresa l’Italia, la legge fissa la quantità di alcol massima che può essere presente nel sangue di una persona alla guida (alcolemia). Superato questo limite iniziano a scattare le sanzioni la cui severità aumenta in funzione proporzionale al superamento del limite stesso. Alcol alla guida: le norme in vigore
Se il conducente in stato di ebbrezza provoca un incidente stradale, tutte le pene sopra indicate vengono raddoppiate. Il tasso alcolemico dev’essere misurato con l’etilometro. Se il conducente rifiuta la misurazione, scatta una sanzione pecuniaria da 2.500 e 12 mila euro, la sospensione della patente per un periodo fra 6 mesi e 2 anni e il fermo amministrativo del veicolo per 6 mesi. Sappiamo tuttavia che già a valori di alcol nel sangue nettamente inferiori ai limiti stabiliti per legge si possono avere effetti pericolosi per la guida come ad esempio la sopravvalutazione delle proprie capacità di controllo.
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