l'alcol
Bere responsabile
GUIDA

O bevi o guidi
Guidare è un’attività complessa che richiede chiara capacità di giudizio, buona coordinazione dei movimenti, riflessi rapidi e vista efficiente. Chi guida un veicolo deve esserne consapevole per non mettere a rischio la sua vita e quella degli altri.

L’alcol presente nel sangue di chi beve allunga i tempi di reazione, riduce l’acutezza visiva e ostacola la coordinazione motoria. Bevendo via via quantità più elevate di alcol, la guida diventa sempre più imprecisa e si è incapaci di fronteggiare gli imprevisti.

La quantità di alcol da non superare per non influenzare minimamente lo stato di vigilanza necessario per guidare in modo sicuro cambia in funzione di fattori soggettivi come il sesso, il peso, l’altezza, l’età, lo stato di salute, le condizioni di fatica e di riposo, l’uso di alcuni tipi di farmaci.

Per non correre inutili pericoli e non farli correre agli altri, il consiglio è semplice: se devi guidare, non bere; e se hai bevuto, fai guidare qualcun altro.

Comunque in tutti i Paesi, compresa l’Italia, la legge fissa la quantità di alcol massima che può essere presente nel sangue di una persona alla guida (alcolemia). Superato questo limite cominciano a scattare le sanzioni la cui severità aumenta in funzione proporzionale al superamento del limite stesso.

Alcol alla guida: le norme in vigore
Il nuovo Codice della Strada (Legge 29 luglio 2010, n. 120, Disposizioni in materia di sicurezza stradale) sanziona la guida in stato di ebbrezza agli artt. 186 e 186-bis.
Rispetto alla versione precedente il Codice oggi in vigore ha introdotto una fondamentale novità: l’obbligo di tasso alcolemico zero per i guidatori sotto i 21 anni di età o patentati da meno di 3 anni e per chi eserciti professionalmente l’attività di trasporto di persone o cose.
Per tutti gli altri guidatori il limite del tasso alcolemico rimane a 0,5 g/l. Chi lo supera viene sottoposto a sanzioni tanto più severe quanto più aumenta il tasso alcolemico.

Tasso alcolemico Sanzione
Tra 0 e 0,5 g/l * Ammenda da 155 a 624 euro. Decurtazione di 5 punti dalla patente.
Tra 0,5 g/l a 0,8 g/l Ammenda da 500 a 2.000 euro. Sospensione della patente da 3 a 6 mesi. Decurtazione di 10 punti dalla patente.**
Tra 0,8 g/l e 1,5 g/l Ammenda da 800 a 3.200 euro. Arresto fino a 6 mesi. Sospensione della patente da 6 a 12 mesi. Decurtazione di 10 punti dalla patente.**
Oltre 1,5 g/l Ammenda tra 1.500 e 6.000 euro. Arresto da 3 a 12 mesi. Sospensione della patente da 12 a 24 mesi (il doppio se il veicolo appartiene ad altra persona). Decurtazione di 10 punti dalla patente. Revoca della patente in caso di recidiva nei 2 anni. Confisca del veicolo (tranne che appartenga ad altra persona) in caso di condanna.**

* Per i giovani sotto il 21 anni e i neopatentati nonché per i conducenti professionali di veicoli da trasporto
** Sanzioni aumentate da un terzo alla metà per i giovani sotto il 21 anni e i neopatentati nonché per i conducenti professionali di veicoli da trasporto.

Se il conducente in stato d’ebbrezza provoca un incidente stradale, tutte le sanzioni sono raddoppiate ed è disposto il fermo amministrativo del veicolo per 6 mesi (salvo che lo stesso appartenga a persona diversa dal conducente). Per il conducente con un tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l c’è la revoca della patente.

Il conducente può essere sottoposto ad un accertamento alcolimetrico attraverso uno strumento, l’etilometro, che misura la quantità di alcol contenuta nell’aria espirata. L'esame viene ripetuto due volte a distanza di 5 minuti. A chi, senza giustificato motivo, rifiuti di sottoporsi al controllo vengono applicate le stesse sanzioni previste per chi viene trovato alla guida in stato di ebbrezza con un tasso alcolemico nel sangue di oltre 1,5 g/l. Il rifiuto comporta anche il sequestro preventivo del veicolo (a meno che appartenga a persona estranea al reato).

Sappiamo tuttavia che già a valori di alcol nel sangue nettamente inferiori ai limiti stabiliti per legge si possono avere effetti pericolosi per la guida come, ad esempio, la sopravvalutazione delle proprie capacità di controllo.

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